La batteria dell’auto elettrica si potrà ricaricare wireless

L’ostacolo principale che fin qui ha frenato il decollo della mobilità elettrica è legato alle infrastrutture. Se ormai nelle città (almeno quelle medie e grandi) non è più un’impresa trovare le colonnine di ricarica, i problemi sorgono in caso di lunghe percorrenze. Come comportarsi qualora in autostrada non fossero presenti i dispositivi per rimettere in sesto le batterie? Un interrogativo che frena spesso l’acquisto, anche a fronte dell’accresciuta consapevolezza non solo di quanto siano importanti le questioni ambientali, ma anche della sicurezza e dell’affidabilità dei modelli elettrici.

In questo contesto va inquadrato il progetto lanciato nei giorni scorsi da un ampio pool di realtà industriali affiancate da università e istituzioni. Tra queste, l’autostrada A35 Brebemi-Aleatica, ABB, Electreon, Fiamm Energy Technology, Iveco, Iveco Bus, Mapei, Pizzarotti, Politecnico di Milano, Prysmian, Stellantis, Tim, Università Roma Tre e Università di Parma, una cordata che nei mesi a venire sarà impegnata a dimostrare l’efficacia e l’efficienza delle tecnologie relative all’alimentazione di automobili, autobus e veicoli commerciali elettrici mediante carica induttiva dinamica senza contatto.

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